Pubblicato il: 11 Luglio, 2009. Ore 19:11.
Obama incontra l'Africa
Obama vola in Ghana per portare il suo messaggio di speranza al continente

"L'Occidente ha spesso affrontato Africa come un padrone, piuttosto che un partner. Ma l'Occidente non è responsabile per la distruzione di economia dello Zimbabwe nel corso degli ultimi dieci anni, o le guerre in cui i bambini vengono arruolati come soldati."
Il presidente . Ha poi proseguito citando una sua testimonianza personale, circa l'esperienza di suo nonno come da uomo adulto veniva chiamato con l'appellativo di "ragazzo" dagli inglesi: "Parte della vita di mio padre è stata caratterizzata dal tribalismo e dal nepotismo, in un Kenya indipendente, tanto da ostacolargli la carriera per un lungo periodo di tempo, e sappiamo tutti che questo tipo di corruzione è una pratica diffusa nella vita quotidiana della maggioranza.".
Tornando al tema principale del discorso, Obama ha stabilito che "ogni nazione dà la vita per la democrazia a suo modo, ed in linea con le proprie tradizioni. Ma la storia offre un verdetto chiaro ed innegabile: i governi che rispettano la volontà dei propri cittadini sono più prosperi, più stabili e più efficaci rispetto ai governi che fanno il contrario."
E un altro avvertimento: "La repressione assume molte forme e molte nazioni sono afflitte da problemi che le persone a denunciare la loro povertà."
Seguita da una serie di precauzioni:
"Non è possibile creare ricchezza in nessun paese in cui il suo leader può sfruttare l'economia a suo unico lucro, o in cui la polizia può essere corrotta dai trafficanti di droga. Non vi sarà alcuna voglia voglia di investire in un luogo in cui il governo ferma il 20 per cento al largo della parte superiore, o il cui capo della Autorità Portuale è corrotto."
"Nessuna persona che vuole vivere in una società dove lo Stato di diritto cede il passo alla regola di brutalità e corruzione.
E, infine, una sfida:
"Questa non è democrazia, è tirannia, ed è arrivato il tempo per la sua fine".
L'Africa sta attraversando un periodo di transizione, da diversi anni ormai i paesi emergenti Cina, India e Brasile hanno individuato nel continente un nuovo vasto ed interessante mercato di business. Nel 2006 la Cina ha approvato un Fondo di sviluppo per l'Africa che prevede un investimento di 5 miliardi di dollari in cinque anni di cui, una parte consistente, sarà investita in ricerca e nello sviluppo tecnologico. India e Brasile hanno al contempo sottoscritto un accordo col Sud Africa per realizzare progetti comuni nel campo della scienza e della tecnologia. Il Brasile allacciato rapporti bilaterali con Angola e Mozambico per lo sviluppo della ricerca e dell'alta formazione. Infine Cina, Brasile e India hanno raggiunto un accordo con la TWAS al fine di ospitare e formare in materie scientifiche 250 giovani ricercatori ogni anno provenienti dai paesi più poveri.
Di fronte a tele situazione l'Occidente sembra distratto, riusciranno Stati Uniti ed Europa a trovare un equilibrio con tale continente? E' davvero il "momento giusto"?
- Foto di Chuck Kennedy, per la Casa Bianca
Commenti. Effettua il login per commentare.
Non ci sono commenti.

MENU ARTICOLI