Pubblicato il: 15 Luglio, 2009. Ore 18:48.
Sentenza Sandri: 6 anni all’agente Spaccarotella
Malori e scontri dopo la lettura della sentenza
La lettura della sentenza sull’omicidio di Gabriele Sandri, avvenuto nel novembre del 2007 in un’area di servizio sull’A1 nei pressi di Arezzo, ha creato molte tensioni in aula: molti ragazzi hanno urlato “Vergogna” e sono stati allontanati, due ambulanze sono accorse sul posto per dei malori che hanno colpito amici della vittima .
Il tifoso ucciso fu colpito da un proiettile proveniente dalla pistola dell’agente Spaccarotella, accorso insieme a dei colleghi sul posto, perché erano avvenuti degli scontri tra tifosi laziali e juventini.
L’accusa aveva chiesto alla Corte una condanna a 14 anni per omicidio volontario ma la sentenza, assecondando le ragioni della difesa, ha derubricato l’evento ad omicidio colposo con la sola aggravante della previsione dell’evento.
Il padre del ragazzo scomparso, ha dichiarato di non avere più fiducia nella giustizia e di credere che in tali circostanze “La divisa paga”, mentre la madre ha espresso il dolore di chi sente il proprio figlio ucciso per la seconda volta. Soddisfatto invece il difensore di Spaccarotella, che ritiene di aver vinto “contro tutte le previsioni”.
Nonostante gli appelli dell’autorità e del fratello di Gabriele, martedì notte nella capitale, decine di ultrà si sono dati appuntamento nei pressi del piazzale Ponte Milvio ed hanno lanciato sassi contro alcuni poliziotti che passavano nei pressi, prendendo poi di mira la vicina stazione dei carabinieri con lanci di sassi e petardi.
Questi scontri hanno portato all’arresto di 2 ultrà della Lazio che hanno preso parte alle proteste, ed al ritrovamento nelle loro abitazioni di bandiere delle SS e di Mussolini.
Il tifoso ucciso fu colpito da un proiettile proveniente dalla pistola dell’agente Spaccarotella, accorso insieme a dei colleghi sul posto, perché erano avvenuti degli scontri tra tifosi laziali e juventini.
L’accusa aveva chiesto alla Corte una condanna a 14 anni per omicidio volontario ma la sentenza, assecondando le ragioni della difesa, ha derubricato l’evento ad omicidio colposo con la sola aggravante della previsione dell’evento.
Il padre del ragazzo scomparso, ha dichiarato di non avere più fiducia nella giustizia e di credere che in tali circostanze “La divisa paga”, mentre la madre ha espresso il dolore di chi sente il proprio figlio ucciso per la seconda volta. Soddisfatto invece il difensore di Spaccarotella, che ritiene di aver vinto “contro tutte le previsioni”.
Nonostante gli appelli dell’autorità e del fratello di Gabriele, martedì notte nella capitale, decine di ultrà si sono dati appuntamento nei pressi del piazzale Ponte Milvio ed hanno lanciato sassi contro alcuni poliziotti che passavano nei pressi, prendendo poi di mira la vicina stazione dei carabinieri con lanci di sassi e petardi.
Questi scontri hanno portato all’arresto di 2 ultrà della Lazio che hanno preso parte alle proteste, ed al ritrovamento nelle loro abitazioni di bandiere delle SS e di Mussolini.
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