Pubblicato il: 16 Luglio, 2009. Ore 19:04.
Varato dal Governo il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria
Modifiche al decreto anti-crisi: lo “scudo fiscale” viene rivisto
Il DPEF per gli anni 2009-2013, licenziato dal governo con una breve seduta, mette in risalto che “Negli ultimi 2-3 mesi si sono ripetuti segnali non negativi” e “si ipotizza la ripresa a partire dal 2010”. Il documento prevede per l’anno in corso, una contrazione del Pil del 5,2% ed un aumento dello 0,5% nel 2010 e del 1,5 % per i successivi 2 anni, e si stima una ripresa degli investimenti nel prossimo triennio. Il Ministro dell’ economia ha sottolineato che “ L’azione del governo è concentrata su tre obiettivi: tenuta strutturale dei conti pubblici, coesione sociale attraverso ammortizzatori sociali, liquidità alle imprese a partire dalla medie e piccole». La reazione dei sindacati è diversificata: mentre la CIGL lamenta il mancato riferimento nel testo alla riforma delle pensioni, dalla Cisl è arrivata la proposta di nomina di venti commissari straordinari ad acta per le opere pubbliche, mentre l’UGL ha sollecitato "uno scatto di reni" per sostenere i redditi da lavoro e da pensione.
Novità importanti anche per il decreto “anti-crisi” , tanto criticato da stampa ed opposizione ( che lo aveva definito un “Condono inaccettabile”): nel testo riformulato dell'emendamento sullo “scudo fiscale” infatti, si legge che "Restano comunque esclusi dal campo di applicazione del presente articolo i reati di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000 numero 74" ad eccezione dei reati di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione.
La precedente formulazione prevedeva invece che “a beneficiare” della norma in questione erano tutti i reati quali il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione, e la bancarotta.
Cambia infine la data di avvio dello scudo fiscale: dal 15 ottobre viene anticipato al 15 settembre.
La regolarizzazione delle attivita' ''finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 ottobre 2009 e fino al 15 aprile 2010'' partira' a settembre 2009 e non piu' a ottobre 2009: e' quanto prevede la nuova formulazione dell'emendamento a firma dei relatori al decreto legge anticrisi Chiara Moroni e Maurizio Fugatti.
Per la regolarizzazione ci sara' tempo fino a aprile 2010.
Il decreto ant-crisi prima di diventare legge dovrà ricevere l’ok da Bruxelles.
Novità importanti anche per il decreto “anti-crisi” , tanto criticato da stampa ed opposizione ( che lo aveva definito un “Condono inaccettabile”): nel testo riformulato dell'emendamento sullo “scudo fiscale” infatti, si legge che "Restano comunque esclusi dal campo di applicazione del presente articolo i reati di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000 numero 74" ad eccezione dei reati di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione.
La precedente formulazione prevedeva invece che “a beneficiare” della norma in questione erano tutti i reati quali il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione, e la bancarotta.
Cambia infine la data di avvio dello scudo fiscale: dal 15 ottobre viene anticipato al 15 settembre.
La regolarizzazione delle attivita' ''finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 ottobre 2009 e fino al 15 aprile 2010'' partira' a settembre 2009 e non piu' a ottobre 2009: e' quanto prevede la nuova formulazione dell'emendamento a firma dei relatori al decreto legge anticrisi Chiara Moroni e Maurizio Fugatti.
Per la regolarizzazione ci sara' tempo fino a aprile 2010.
Il decreto ant-crisi prima di diventare legge dovrà ricevere l’ok da Bruxelles.
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